Ci sono vari tipi di violenza e maltrattamento di genere sulle donne, che vanno da quella fisica a quella economica, passando dalla verbale/psicologica e sessuale, coesistendo e susseguendosi in una spirale.

La Violenza Fisica comprende l’uso di qualsiasi atto volto a far male e spaventare. Non riguarda solo l’aggressione fisica grave che causa ferite che richiedono cure mediche di emergenza, ma anche ogni contatto fisico che mira a spaventare, controllare e dominare.

Alcuni esempi sono: spingere, gettare sul letto, impedire di muoversi trattenendo l’altra persona, rompere e danneggiare oggetti vicino alla vittima, picchiare, afferrare per il collo, dare spinte, strattonare, schiaffeggiare, mordere, bruciare con sigarette parti del corpo della donna, dare calci, tirare capelli, dare pugni.

È importante ricordare anche la serietà di alcune forme “minori” di violenza che non devono essere sottovalutate. Infatti, sono anch’esse potenzialmente minacce di vita: una donna può morire picchiando la testa nel modo sbagliato sullo spigolo di una porta dopo una piccola spinta, così come dopo essere stata buttata giù dalle scale.

Il maltrattamento fisco comprende anche l’essere chiusa in una stanza o fuori di casa o essere tenuta forzatamente sveglia ed essere minacciata con un’arma.

Nel maltrattamento fisico, la violenza psicologica più pesante consiste nell’imprevedibilità dell’aggressione. Infatti, qualsiasi motivo può essere un pretesto scatenante e la donna viene colpevolizzata per l’aggressione stessa (“se non ti fossi messa quel vestito”, “lo sai che non lo sopporto”, “lo fai apposta”), ecc.

Le donne descrivono spesso situazioni in cui si trovano come a “camminare sulle uova”, nel senso che ogni loro energia viene usata per evitare accuratamente ogni comportamento che potrebbe provocare una reazione aggressiva fisica o verbale del partner.

Tratto da “Mai più violenze … Mai più maltrattamenti”