La Violenza Sessuale è un’altra forma di violenza molto distruttiva, di solito associata alla violenza psicologica per le implicazioni psicologiche che ne conseguono.

La violenza sessuale, nel rapporto dell’OMS, viene definita come: “qualsiasi atto sessuale, o tentativo di atto sessuale, commenti o avances sessuali non desiderate, o traffico sessuale, contro una persona con l’uso della coercizione”.

Per coercizione s’intende, oltre quella fisica, l’intimidazione, le minacce, o la situazione in cui la persona non può dare un consenso in quanto, per esempio, sotto l’effetto di sostanze, per disabilità psicofisica perché incapace di comprendere la situazione, come nel caso di abusi di minori.

Questo tipo di violenza può avvenire anche all’interno del rapporto di coppia, come imposizione alla donna di rapporti quali, ad esempi, il desiderio del partner di avere un rapporto sessuale dopo aver picchiato e/o umiliato la donna e la messa in atto dello stesso con la forza o con ricatti psicologici.

Il riconoscimento della violenza sessuale, all’interno della relazione di coppia, risulta difficile a causa di radicate rappresentazioni dei “doveri coniugali” (è un suo diritto).

Inoltre, dalla difficoltà di parlarne e dalle reazioni del contesto socioculturale che tendono a minimizzare o a giustificare la violenza legata al comportamento sessuale aggressivo del maschio, come prova di virilità e come un suo diritto.

Lo squilibrio di potere, che si esplicita nella violenza psicologica, fisica ed economica sulla donna, ha la sua espressione più difficilmente “nominabile” nella violenza sessuale.

Esiste, infatti, un modello di rapporto fra maschio e femmina che dà per scontata e legittima una “certa quantità” di violenza senza la quale la donna non accetterebbe “per sua natura” il rapporto sessuale.

Altri componenti che possono essere considerati violenze sessuali sono: impedire l’uso di contraccettivi per la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, l’aborto forzato; oltre a tutte quelle pratiche ormai in disuso nella nostra cultura, ma che ancora esistono perché “importate” dall’immigrazione, come i matrimoni forzati o coabitazioni, incluso il matrimonio di bambini, le mutilazioni genitali e le visite per verificare la verginità.

In aggiunta, la prostituzione forzata, oltre che a costituire un reato, è anche violenza sessuale.

Tratto da Mai più violenze … Mai più maltrattamenti!